Quando si calcola il montante di una rendita

Una rendita finanziaria è una successione di versamenti di importo costante a scadenze regolari. Il montante è il capitale che si ritrova alla fine dell'ultimo periodo: ogni rata viene capitalizzata per il tempo che le resta da correre, quindi la prima rata frutta interessi per quasi tutta la durata, l'ultima quasi per nulla.

È il calcolo alla base dei piani di accumulo, dei fondi pensione a contribuzione definita, delle polizze a premio ricorrente e di qualsiasi obiettivo di risparmio programmato. Rispetto a un investimento in un'unica soluzione, la rendita distribuisce il rischio di ingresso nel tempo, ma matura meno interessi a parità di capitale complessivo versato.

La distinzione fra rendita posticipata e anticipata riguarda il momento del versamento: se la rata è pagata a fine periodo la rendita è posticipata, se è pagata all'inizio è anticipata. Nel secondo caso ogni rata ha un periodo in più per fruttare, e il montante è maggiore di un fattore (1 + i).

Esempio numerico: 1.000 € versati a fine anno per 20 anni al 3% annuo producono un montante di 1.000 × ((1,03)^20 − 1) / 0,03 = 26.870,37 €. Il totale versato è 20.000 €, quindi gli interessi maturati sono 6.870,37 €. Con versamento a inizio anno il montante sale a 27.676,49 €.

Errori comuni

  • Inserire un tasso annuo con rate mensili: il tasso va riportato alla periodicità delle rate, se necessario con la calcolatrice del tasso composto equivalente.
  • Dimenticare di specificare se la rendita è anticipata o posticipata: su orizzonti lunghi la differenza vale un intero periodo di interessi.
  • Confondere il montante con il totale versato: il montante comprende sia i versamenti sia gli interessi che hanno prodotto.

Domande frequenti

Qual è la formula del montante di una rendita?

Per una rendita posticipata M = R × ((1 + i)^n − 1) / i, dove R è la rata, i il tasso per periodo e n il numero di periodi. Per una rendita anticipata il risultato va moltiplicato per (1 + i).

Che differenza c'è fra rendita anticipata e posticipata?

Nella rendita posticipata la rata è versata alla fine di ogni periodo, in quella anticipata all'inizio. Nella seconda ogni versamento matura interessi per un periodo in più, quindi il montante è superiore del fattore (1 + i).

Cosa succede se il tasso è zero?

Se il tasso è zero non maturano interessi e il montante coincide con il totale versato, cioè rata × numero di periodi. La calcolatrice gestisce esplicitamente questo caso.

Il calcolo tiene conto di inflazione, imposte o commissioni?

No: il risultato è al lordo. Per una stima realistica vanno sottratte l'imposta sui rendimenti finanziari e le commissioni del prodotto, e va considerata la perdita di potere d'acquisto dovuta all'inflazione.

Come funziona questo calcolo

Rendita posticipata: M = R × ((1 + i)^n − 1) / i. Rendita anticipata: M = R × ((1 + i)^n − 1) / i × (1 + i). Con i = 0 il montante è semplicemente R × n. Il tasso i va espresso in decimale e riferito alla stessa periodicità delle rate.