Perché serve convertire il tasso

Nel calcolo dell'interesse semplice deve esserci coerenza fra l'unità di misura del periodo e quella del tasso: se conti la durata in mesi, il tasso deve essere mensile. Un tasso annuo applicato a un numero di mesi produce un risultato sbagliato di un fattore dodici, ed è uno degli errori più frequenti nei calcoli finanziari fatti a mano.

In regime di interesse semplice la conversione è proporzionale, perché gli interessi non vengono mai capitalizzati: l'interesse maturato in un anno è la somma di quelli dei sottoperiodi, senza alcun effetto di composizione. Un tasso annuo del 12% corrisponde quindi esattamente all'1% mensile, al 3% trimestrale e al 4% quadrimestrale.

È proprio qui che il regime semplice si distingue da quello composto: con la capitalizzazione, il 12% annuo equivale allo 0,9489% mensile, non all'1%, perché dodici capitalizzazioni all'1% porterebbero al 12,68%. Usare la conversione proporzionale su un contratto a interesse composto sovrastima sempre il rendimento o il costo.

Esempio: un prestito con interessi di mora al 6% annuo semplice, ritardato di 4 mesi, matura interessi al tasso quadrimestrale equivalente del 2%. Su 5.000 € di debito sono 100 € di mora, calcolabili direttamente senza passare per la frazione d'anno.

Errori comuni

  • Applicare questa conversione proporzionale a un'operazione in regime di interesse composto: in quel caso serve la formula esponenziale del tasso composto equivalente.
  • Invertire periodo di partenza e periodo obiettivo: il periodo di partenza è quello del tasso che si possiede, non quello che si vuole ottenere.
  • Confondere il tasso periodale così ottenuto con il TAEG o con l'ISC di un finanziamento, che includono anche spese e commissioni oltre agli interessi.

Domande frequenti

Come si converte un tasso di interesse semplice?

Si moltiplica il tasso per il numero di periodi all'anno di partenza e si divide per quelli del periodo obiettivo: i_obiettivo = i_partenza × n_partenza / n_obiettivo. Il rapporto è puramente proporzionale.

Un tasso annuo del 12% quanto vale al mese?

In regime di interesse semplice vale esattamente l'1% mensile, perché gli interessi non si capitalizzano. In regime composto varrebbe invece lo 0,9489% mensile.

Perché il tasso semplice e quello composto equivalente sono diversi?

Perché nell'interesse composto gli interessi di ogni periodo si aggiungono al capitale e producono a loro volta interessi. Per ottenere lo stesso montante annuo serve quindi un tasso periodale più basso rispetto alla semplice divisione.

Come funziona questo calcolo

i_obiettivo = i_partenza × n_partenza / n_obiettivo, dove n è il numero di periodi contenuti in un anno (12 mensile, 4 trimestrale, 3 quadrimestrale, 1 annuale). Con il 12% annuo verso il mensile: 12 × 1 / 12 = 1%.