Quando si risolve un triangolo

Risolvere un triangolo vuol dire ricavarne tutte e sei le misure — tre lati e tre angoli — partendo da tre. Tre dati bastano perché fissano insieme forma e grandezza, con una sola eccezione: tre angoli danno la forma e lasciano libera la scala, quindi non individuano nessun triangolo in particolare. Servono almeno un lato e, da lì, due strumenti: il teorema dei seni, a/sen α = b/sen β = c/sen γ, che lega ogni lato all'angolo che gli sta di fronte, e il teorema del coseno, c² = a² + b² − 2ab·cos γ, che è la versione generale del teorema di Pitagora e si usa quando dei seni non si sa abbastanza.

Quale dei due serve dipende da come sono disposti i dati, ed è per questo che i casi hanno un nome. Con tre lati (LLL) o con due lati e l'angolo fra di essi (LAL) si parte dal teorema del coseno, perché è l'unico che mette in relazione tre lati e un angolo. Con un lato e due angoli (ALA o AAL) il terzo angolo si ottiene per differenza da 180° e il teorema dei seni fissa la scala: è il caso di chi conosce gli angoli e vuole i lati, il più frequente nei rilievi e nella triangolazione, dove gli angoli si misurano bene e le distanze no.

Resta il caso di due lati e di un angolo che non sta fra loro (LLA), e qui il triangolo può essere due. Il teorema dei seni restituisce il seno di un angolo, e due angoli supplementari hanno lo stesso seno: se anche quello ottuso chiude il triangolo, le soluzioni sono due, con aree e terzi lati diversi. Non è un difetto del calcolo, sono due figure entrambe compatibili con i dati; questa calcolatrice le mostra tutte e due invece di sceglierne una.

Errori frequenti

  • Chiamare ipotenusa il lato più lungo di un triangolo qualunque e applicare Pitagora. Il teorema di Pitagora vale solo con un angolo retto: nel caso generale il termine −2ab·cos γ non si annulla, ed è proprio quello che il teorema del coseno aggiunge.
  • Fermarsi alla prima soluzione nel caso LLA. Se dell'angolo trovato si prende solo l'arcoseno si ottiene sempre un angolo acuto, e il triangolo ottuso — altrettanto valido — sparisce senza che nulla lo segnali.
  • Associare un lato all'angolo sbagliato. Nel teorema dei seni ogni lato va con l'angolo che gli sta di fronte, non con quello che porta la stessa lettera per caso: il lato a con α, e non con l'angolo del vertice A da cui parte.

Domande frequenti

Come si calcolano i lati di un triangolo conoscendo gli angoli?

Gli angoli da soli non bastano: danno la forma ma non la grandezza, e infiniti triangoli simili hanno gli stessi angoli. Serve almeno un lato. Con un lato e due angoli il terzo angolo si ottiene come 180° meno gli altri due, poi il teorema dei seni dà gli altri lati: b = a·sen β / sen α.

Quante misure servono per risolvere un triangolo?

Tre, di cui almeno una deve essere un lato. Tre lati, due lati e un angolo, oppure un lato e due angoli vanno tutti bene; tre angoli no, perché lasciano indeterminata la scala.

Che cos'è il caso ambiguo dei triangoli?

È il caso di due lati e di un angolo non compreso fra loro (LLA). Il teorema dei seni fornisce il seno di un angolo, e due angoli supplementari hanno lo stesso seno: quando anche l'angolo ottuso lascia chiudere il triangolo, le soluzioni sono due. Questa calcolatrice le riporta entrambe.

Quando si usa il teorema del coseno invece di quello dei seni?

Quando i dati sono tre lati oppure due lati con l'angolo compreso: in queste due situazioni il teorema dei seni non è applicabile, perché non c'è nessuna coppia lato-angolo opposto già nota. In tutti gli altri casi il teorema dei seni è più diretto.

Come si calcola l'area senza conoscere l'altezza?

Con due lati e l'angolo compreso: A = ½·a·b·sen γ. Se si conoscono i tre lati si usa la formula di Erone, A = √(p(p−a)(p−b)(p−c)) con p semiperimetro. La calcolatrice mostra comunque le tre altezze, ciascuna ricavata dall'area come h = 2A/lato.

Come funziona questo calcolo

Teorema dei seni: a/sen α = b/sen β = c/sen γ = 2R, con R raggio della circonferenza circoscritta. Teorema del coseno: a² = b² + c² − 2bc·cos α, e analoghe per gli altri lati. Somma degli angoli: α + β + γ = 180°. Tre lati (LLL): cos α = (b² + c² − a²)/(2bc), poi cos β allo stesso modo e γ per differenza; il triangolo esiste solo se ogni lato è minore della somma degli altri due. Due lati e l'angolo compreso (LAL): il terzo lato dal teorema del coseno, poi come sopra. Un lato e due angoli (ALA o AAL): il terzo angolo per differenza, gli altri lati dal teorema dei seni. Due lati e un angolo non compreso (LLA): sen β = b·sen α / a; se il risultato è maggiore di 1 il triangolo non esiste, altrimenti sono soluzioni sia β sia 180° − β, purché la somma con α resti sotto 180°. Area: A = ½·a·b·sen γ, equivalente alla formula di Erone A = √(p(p−a)(p−b)(p−c)). Altezze: h_a = 2A/a. Raggio inscritto: r = A/p.