Mutui
Mutuo a rata costante: calcolo rata e piano di ammortamento
Inserisci capitale, tasso annuo, periodicità e durata: la rata e la tabella di ammortamento si aggiornano subito.
Come funziona il piano di ammortamento a rata costante
Il mutuo a rata costante (detto anche "alla francese") è il piano di ammortamento più diffuso in Italia: la rata resta identica per tutta la durata del finanziamento, ma la sua composizione cambia nel tempo. Nelle prime rate la quota interessi è più alta e la quota capitale più bassa; con l'avanzare del piano il rapporto si inverte progressivamente, fino a quando le ultime rate sono composte quasi interamente da capitale.
Questo accade perché gli interessi di ogni rata si calcolano sul capitale residuo, che diminuisce a ogni pagamento: a parità di rata, meno capitale resta da restituire, meno interessi maturano, quindi la quota capitale può aumentare mantenendo costante il totale.
Esempio numerico: un mutuo di 150.000 € al 3,5% annuo, rimborsato in 240 rate mensili (20 anni), genera una rata di circa 869,94 € al mese. Nel primo mese circa 437,50 € sono interessi e 432,44 € sono capitale; nell'ultima rata la proporzione si inverte quasi completamente a favore del capitale.
Errori comuni
- Confrontare due mutui guardando solo l'importo della rata, senza considerare la durata: una rata più bassa su un periodo più lungo può costare molto di più in interessi totali.
- Dimenticare che il tasso inserito è annuo: va convertito nel tasso corrispondente al periodo della rata (mensile, trimestrale, ecc.) prima di applicarlo al calcolo.
- Non tenere conto di spese accessorie (istruttoria, assicurazione, spese di incasso rata), che non compaiono nel piano di ammortamento ma incidono sul costo reale del mutuo.
Domande frequenti
Come si calcola la rata di un mutuo a tasso fisso?
Si usa la formula della rendita a rata costante: R = C × i / (1 − (1 + i)^−n), dove C è il capitale, i è il tasso di interesse per periodo e n è il numero totale di rate.
Perché nelle prime rate pago più interessi che capitale?
Perché gli interessi si calcolano sul capitale ancora da restituire, che all'inizio del piano è al massimo. Man mano che il capitale residuo diminuisce, la quota interessi cala e la quota capitale sale, a parità di rata totale.
Cosa cambia tra rata mensile, trimestrale e annuale?
Cambia la frequenza con cui il capitale residuo viene ridotto e il tasso applicato a ogni rata: con rate mensili il tasso annuo si divide per 12 periodi, con rate trimestrali per 4, e così via. A parità di tasso annuo, una periodicità più frequente comporta generalmente un costo totale degli interessi leggermente inferiore.
Questo calcolo vale anche per la surroga del mutuo?
Questa calcolatrice mostra il piano di un mutuo a rata costante standard. Per simulare una surroga, cioè come cambia la rata al variare del capitale residuo e della durata residua, usa la calcolatrice “Rata alle differenze”, che confronta tutte le combinazioni in un'unica tabella.
Come funziona questo calcolo
La rata costante si calcola con R = C × i / (1 − (1 + i)^−n), dove C è il capitale finanziato, i è il tasso di interesse per periodo (tasso annuo diviso per il numero di periodi in un anno) e n è il numero totale di rate. La quota interessi di ogni rata è il capitale residuo moltiplicato per i; la quota capitale è la differenza tra la rata e la quota interessi. Il capitale residuo si aggiorna sottraendo la quota capitale a ogni periodo.