Come si risolve un sistema lineare

Il metodo di Gauss-Jordan trasforma il sistema in uno equivalente, che ha cioè le stesse soluzioni, ma la cui risposta si legge direttamente. Si opera sulla matrice completa — coefficienti più termini noti — con tre sole mosse lecite: scambiare due righe, moltiplicare una riga per un numero diverso da zero, sommare a una riga un multiplo di un'altra. Al termine ogni pivot vale 1 ed è l'unico elemento non nullo della sua colonna.

La classificazione segue il teorema di Rouché-Capelli, che confronta due ranghi: quello della matrice dei coefficienti e quello della matrice completa. Se il secondo è maggiore del primo, l'eliminazione ha prodotto una riga del tipo 0 = c con c diverso da zero, cioè una contraddizione, e il sistema è impossibile. Se i due ranghi coincidono ci sono soluzioni: una sola quando il rango eguaglia il numero di incognite, infinite quando è inferiore.

Nel caso indeterminato le incognite si dividono in due gruppi. Quelle corrispondenti a una colonna pivot sono determinate dalle altre; le restanti sono libere e possono assumere qualsiasi valore. La soluzione generale si scrive allora come una soluzione particolare più una combinazione lineare delle direzioni libere, una per ogni incognita libera: è la stessa struttura che in geometria descrive una retta o un piano di soluzioni.

Il calcolo usa il pivoting parziale: a ogni passo si sceglie come pivot l'elemento di modulo maggiore nella colonna, non semplicemente il primo diverso da zero. Non è un dettaglio di efficienza ma di affidabilità: un pivot molto piccolo amplificherebbe ogni errore di arrotondamento commesso dopo, ed è così che un sistema perfettamente risolvibile finisce per sembrare impossibile.

Errori comuni

  • Dimenticare di applicare l'operazione anche alla colonna dei termini noti: il sistema che si ottiene non è più equivalente a quello di partenza.
  • Moltiplicare una riga per zero: l'operazione non è reversibile e cancella un'equazione, cambiando l'insieme delle soluzioni.
  • Concludere che un sistema con più equazioni che incognite sia sempre impossibile: se le equazioni in eccesso sono combinazioni delle altre, il sistema resta risolvibile.
  • Confondere il caso impossibile con quello indeterminato: una riga tutta nulla, termine noto compreso, indica un'equazione ridondante, non una contraddizione.
  • Considerare un pivot minuscolo come non nullo in un calcolo numerico: sotto la soglia di tolleranza va trattato come zero, altrimenti il rango risulta sovrastimato.

Domande frequenti

Che cosa dice il teorema di Rouché-Capelli?

Un sistema lineare ammette soluzioni se e solo se il rango della matrice dei coefficienti è uguale a quello della matrice completa. Se questo valore comune coincide con il numero di incognite la soluzione è unica, altrimenti le soluzioni sono infinite.

Qual è la differenza fra metodo di Gauss e di Gauss-Jordan?

L'eliminazione di Gauss si ferma alla forma triangolare e richiede una sostituzione all'indietro per ricavare le incognite. Gauss-Jordan prosegue fino alla forma ridotta, azzerando anche sopra i pivot: la soluzione si legge direttamente nell'ultima colonna.

Che cosa sono le incognite libere?

Sono le incognite le cui colonne non contengono un pivot. Possono assumere qualsiasi valore, e per ogni loro scelta le altre incognite risultano determinate: è questo che rende infinite le soluzioni di un sistema indeterminato.

Posso risolvere sistemi con un numero diverso di equazioni e incognite?

Sì. La matrice non deve essere quadrata: puoi impostare liberamente il numero di equazioni e di incognite fino a 12 ciascuno, e il metodo classifica correttamente anche i sistemi sovradeterminati o sottodeterminati.

Come si legge la soluzione di un sistema indeterminato?

La calcolatrice mostra una soluzione particolare, ottenuta ponendo a zero tutte le incognite libere, e una direzione libera per ciascuna di esse. Ogni soluzione del sistema è la particolare più una combinazione lineare qualsiasi di quelle direzioni.

Come funziona questo calcolo

La matrice completa [A | b] viene ridotta in forma di Gauss-Jordan con pivoting parziale: a ogni colonna si sceglie come pivot l'elemento di modulo massimo, si normalizza la riga dividendola per il pivot e si azzerano tutti gli altri elementi della colonna. Il rango è il numero di pivot trovati nelle colonne dei coefficienti; il rango della matrice completa li conta tutti. Confrontando i due ranghi fra loro e con il numero di incognite si ottiene la classificazione. Le direzioni libere si ricavano ponendo a 1 una incognita libera per volta e a 0 le altre.